Pubblicato da: Alby | 24 settembre 2009

Anche gli Arbitri…

Come recita il testo di una famosa canzone di Gianni Morandi:  “anche gli ARBITRI capita a volte sai si sporcano ma la sofferenza tocca il limite e così cancella tutto e rinasce un fiore sopra un fatto brutto

Ad arte abbiamo sostituito gli ARBITRI agli ANGELI di Morandi. Del resto ci vuole la pazienza e la castità degli angeli per sopportare in silenzio le angherie alle quale è sottoposta la categoria prima, durante e dopo ogni gara. E allora bando alle ipocrisie, e godiamoci questa “perla” di Busacca che poi, gioco forza, ha dovuto fare retromarcia e chiedere scusa pubblicamente.

PER CONTRO MAI NESSUNO SI  E’  SCUSATO PER AVER OFFESO UN ARBITRO!!!

E allora questo bel “ditone” lo vogliamo dedicare a Totti, Cristiano Doni, Criscito, Mourinho, Mughini, Liguori, Biscardi e insieme a loro a tutta quella schiera di calciatori, tecnici, tifosi  e opiniongiornalmoviolisti im… puniti!



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Responses

  1. SE

    puoi non perdere la testa quando tutti vicino a te l’hanno perduta e dicono: “Ne hai colpa tu!”,
    […]
    tua è la Terra, e tutto ciò che dona!

    Quelli che ho riportato sopra sono l’inizio e la fine della bellissima ed arcinota poesia di Rudyard Kipling.
    Ovviamente, essa non è stata scritta pensando al ruolo dell’Arbitro, ma penso che vi si possa adattare molto bene.
    Temo che Busacca, in quel frangente, abbia “perduto la testa”; direi che, metaforicamente, “l’ha fatta fuori dal vaso” (e, soprattutto, temo l’abbia anche fatto meno metaforicamente in una gara in Medio Oriente, ma spero che sia una bufala!).

    Citando una frase non mia, “Un Arbitro ha il diritto di poter sbagliare, ma ha il dovere di fare tutto il possibile per non sbagliare”. Ritengo, però, che un Arbitro non possa permettersi di sbagliare nei comportamenti.
    L’Arbitro (apprezzo molto che questa parola nel sito sia scritta sempre con la “A” maiuscola) deve sempre elevarsi, se non altro per stile, dal contesto (spesso, ma non sempre, becero) in cui è calato. Busacca compreso. Anzi, Busacca prima degli altri, dato che -per i traguardi raggiunti – viene (o veniva) additato dai più come esempio da seguire.

    Chi arbitra lo sa: si è spesso soggetti ad insulti; a volte anche a minacce… e talvolta si prendono anche le botte. E, parafrasando Kipling, in nessuno di questi frangenti un Arbitro dovrebbe perdere la testa; talvolta è molto duro, ma è ancor più educativo, soprattutto per giovani Arbitri che devono ancora diventare uomini.

    Se Busacca, solo per degli insulti, ha perso così palesemente le staffe, è il segnale che forse non merita più la considerazione di cui ha finora goduto.

    P.S.: Per quanto ho scritto sopra, e anche per convinzione personale, io “il ditone” non lo dedico a nessuno.

  2. Ciao Stefano,
    come non posso condividere le tue belle parole. Del resto l’ Arbitro è un giudice, ed in quanto tale deve essere sempre e comunque irreprensibile e al di sopra delle parti.
    Detto questo, la nostra dedica non vuol’essere un incitamento agli Arbitri a seguire questo modello sbagliato, ma solo uno sfogo della serie “quando ce vò ce vò”.
    In un mondo perfetto dove c’è sempre un cielo azzurro, un prato fiorito e le marmottine che incartano la cioccolata della famosa mucca viola, il buon Busacca non avrebbe mai fatto il ditone ai tifosi, ma nella vita quotidiana ci sono anche i grigi e i neri (non mi riferisco alle perle e ai bollini di Mr.Fox) e per questo motivo non me la sento di condannare il suo gesto come farebbe il più duro degli inquisitori. Questo forse è il difetto più grande dell’AIA, quello di non cogliere mai il lato umano delle persone, e di punire sempre e comunque chi sbaglia senza entrare nel merito delle cose. Facendo un bilancio penso che il sig. Busacca abbia dato tanto alla categoria, e pertanto gli si può perdonare anche questo scatto di nervi. Nostro Signore diceva: “chi non ha peccato scagli la prima pietra”, e quindi da buon cristiano io lo perdono e scherzosamente giro il suo ditone a quei monellacci che troppo spesso mettono a dura prova la pazienza degli Arbitri.

    Quello che si dice abbia fatto in Medio Oriente, che altro non è che uno scadente fotomontaggio che circola in rete, è un’altra dimostrazione del fatto che la mamma degli im… puniti è sempre incinta.


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